Italiano | Shaking | I mantra e i bhajan dell’Ashram

All’ashram cantiamo mantra e bhajan.

I mantra hanno un suono specifico che produce una certa vibrazione nel corpo. Può essere una parola, una frase o una poesia che hanno un'intenzione positiva.

Per la maggior parte, i mantra vengono cantati da secoli e al giorno d'oggi sono ancora in uso. Il canto di un mantra smuove l'energia nel nostro corpo e ci aiuta ad aprirci all'amore, alla saggezza e al divino.

I bhajan sono canti devozionali. Ci aiutano a connetterci con la coscienza superiore ed a sperimentare felicità e pace interiore.

Di seguito puoi trovare i testi e le traduzioni dei mantra e dei bhajan che cantiamo durante la nostra pratica di shaking. 

 

Gayatri mantra

Durante lo shaking cantiamo il Gayatri mantra che provoca una forte vibrazione nel corpo ed apre i nostri centri energetici.

Om bhur bhuvah svah
tat savitur varenyam
bhargo devasya dhimahi
dhiyo yo nah prachodayat

Traduzione:

Tu sei la fonte di tutto il potere
Il cui raggio illumina i mondi
Illumina anche il mio cuore
Così che anche lui possa irradiare come te

 

Ganesha

Hare Ganesha, Hare Om, Puja puji Ganesha 2x
Penglebur mala agung, Om Gana, Om Ratu 2x
Sri Ganesha puja stuti, Aksi sembah baktin tityang 2x

Traduzione:

Hare Ganesha, Hare Om, adoriamo e preghiamo Ganesha 2x
Il distruttore della lordura, Om Gana, Om Ratu 2x
Lodato Sri Ganesha, ti prego accetta il mio omaggio 2x

 

Om Dum Durgayei Namaha

Om e saluti a quell’energia femminile che protegge da tutti i tipi di influenze negative.

(Ratu ha detto che Om Dum Durgayei Namaha purifica il mondo dalla malattia e dal male).

 

Mahaguru:

Om Swastiastu Mahaguru, Mahadewa (2x)
Guru Brahma Guru Vishnu Guru Devo Maheshwara (2x)
Guru Sakshath Parambrahma Tasmai Shri Gurave Namaha (2x)

Traduzione:

Il maestro è come Brahma mentre genera la conoscenza dentro di noi,
come Lord Vishnu quando riconduce verso la giusta via le idee/conoscenze nella nostra mente,
e come Lord Mahesha (Shiva) quando distrugge i concetti sbagliati legati alla nostra conoscenza, mentre ci illumina sul percorso desiderato.
Quindi il maestro è come il nostro Dio supremo, dovremmo pregare e rispettare il nostro maestro.

Wayan Sujana, professore di teologia indù all’università di Singaraja, Bali, ci ha fornito la seguente spiegazione dei bhajan:

nell’ashram di Ratu Bagus, dopo aver finito la pratica di meditazione di bio energia, cantiamo tre bhajan seguendo un ordine specifico. Cantiamo prima il bhajan dedicato a Hari Ganesha, poi quello consacrato a Durga, Om Durga Ya Namah, infine il bhajan per Mahadeva: Om Swastyastu Maha Guru Mahadeva.

Nella teologia indù Deva Ganesha è la manifestazione di Dio. La funzione di Ganesha è quella di rimuovere gli ostacoli, che siano essi nel mondo reale o in quello spirituale. Chiediamo a Ganesha la sua benedizione, il suo aiuto per rimuovere le barriere che impediscono la nostra crescita spirituale.

Una volta rimossi gli ostacoli, preghiamo Devi Durga (anche lei una manifestazione di Dio nonché moglie di Shiva) che ha il potere di aiutarci a risvegliare il nostro vero sé, il nostro potere originario.

Se il nostro potere originario funziona bene, ci sentiamo in pace, gioiosi e grati quando cantiamo per Mahadeva, vale a dire per Shiva. Shiva è la fonte di unità con Dio.

Il canto di questi tre mantra è in stretta relazione con la qualità della nostra spiritualità perché consente al potere del nostro vero sé di influenzare ogni aspetto delle nostre vite. Ci colleghiamo alla coscienza cosmica, che a sua volta si riflette su di noi, influenzando la nostra vibrazione e permettendoci di affrontare tutto.

Un gruppo di giovani balinesi dell’ashram ha registrato questi canti devozionali e Ratu ha chiesto che vengano condivisi per diffondere la Luce.

Per ascoltarli clicca sul registratore oppure usa questo link.

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